Epic Games ha ritardato il suo progetto Disney senza titolo con personaggi Marvel e Star Wars e lo ha riorganizzato come uno sforzo di sviluppo "AI first", secondo un rapporto Bloomberg pubblicato questa settimana. Il rapporto, riassunto da The A.V. Club il 12 ottobre, afferma che la società ha concluso di aver sottovalutato quante persone il gioco avrebbe richiesto e che la sua risposta è una pipeline di produzione in cui codice e contenuti sono generati con flussi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale anziché scritti a mano.
La svolta arriva in un momento delicato per lo studio con sede nella Carolina del Nord. A marzo, Epic ha licenziato circa 1.000 dipendenti dopo quella che la società ha descritto come una flessione nell'impegno di Fortnite, un rapporto di Bloomberg che ora definisce un taglio come se avesse rimosso le persone di cui il progetto Disney avrebbe avuto bisogno. Per una maggiore copertura su come l'intelligenza artificiale sta rimodellando i principali datori di lavoro, consulta la nostra Copertura del settore dell'intelligenza artificiale.
Dai licenziamenti al "niente più codice scritto a mano"
Secondo il rapporto, il gioco – originariamente previsto per un rilascio a marzo – è slittato dopo che Epic si è resa conto che il suo organico post-licenziamento non poteva supportare la portata di un progetto che portava due dei franchise più preziosi della Disney. La scorsa settimana, la dirigenza ha detto allo staff che "non ci sarebbe più stato codice scritto a mano" e che il gioco sarebbe stato "generato con flussi di lavoro completi di intelligenza artificiale".
Secondo quanto riferito, l'accoglienza all'interno dell'azienda è stata cupa. Il rapporto di Bloomberg descrive i dipendenti come "sbalorditi" dall'annuncio, con alcuni che inizialmente speravano fosse uno scherzo - una reazione che fa eco alla tensione che attraversa l'industria dei giochi mentre gli studi valutano la produzione basata sull'intelligenza artificiale rispetto alle preoccupazioni artigianali delle persone che costruiscono questi mondi.
Un portavoce di Epic Games ha confermato la direzione a Bloomberg, affermando: "Stiamo abbracciando lo sviluppo accelerato dall'intelligenza artificiale, guidato dagli sviluppatori Epic che sono visionari e motori creativi per tutto ciò che facciamo". La dichiarazione posiziona il cambiamento come un aumento piuttosto che come una sostituzione, anche se non affronta il modo in cui un team ridotto di mille persone dovrebbe supervisionare, rivedere e integrare codice e risorse generati dalla macchina nella scala richiesta da un titolo Marvel e Star Wars.
Cosa significa in pratica "AI-First".
I dettagli del flusso di lavoro rimangono scarsi nel rapporto, ma l’inquadramento – flussi di lavoro completi di intelligenza artificiale che sostituiscono il codice scritto a mano – descrive qualcosa di più ambizioso degli assistenti di completamento del codice utilizzati dalla maggior parte degli studi. Implica che gli agenti di intelligenza artificiale generino codice di produzione e, probabilmente, pipeline artistiche e audio generate dall’intelligenza artificiale, con gli sviluppatori umani spostati verso la direzione e la revisione. La logica finanziaria è facile da capire: Epic ha trascorso l’ultimo anno a costruire sistemi di intelligenza artificiale e la produzione basata sull’intelligenza artificiale promette di allungare un team più piccolo attraverso un carico di lavoro delle dimensioni di un franchising.
I rischi sono altrettanto visibili. La revisione del codice diventa il collo di bottiglia: un dato documentato questo mese da ricercatori di Harvard in uno studio condotto su 700 aziende di software, in cui gli agenti di codifica basati sull’intelligenza artificiale hanno aumentato le righe di codice del 30% senza spostare l’ago sulle funzionalità completate. Nello sviluppo di giochi, dove la certificazione della console, le approvazioni delle licenze e i budget per le prestazioni già limitano le pipeline, lo scambio della paternità umana con l’output generato aggiunge un nuovo livello di incertezza a un progetto che ha già mancato la sua data originale.
Il attento abbraccio della Disney all'intelligenza artificiale
La Disney ha rifiutato di commentare il rapporto di Bloomberg, ma l’atteggiamento dell’azienda nei confronti dell’intelligenza artificiale si è rafforzato. Meno di un anno fa, Disney ha aggiunto contenuti IA generati dagli utenti alla sua app di streaming Disney+, un accordo terminato quando Sora 2 di OpenAI è stato chiuso a settembre, secondo The A.V. Club. La Disney ha anche compiuto mosse organizzative, nominando il suo primo chief technology officer a settembre, un’assunzione ampiamente segnalata come un segnale che il gigante centenario dei media intende assumere il controllo diretto della sua strategia tecnologica, compresa l’intelligenza artificiale.
Questo contesto rende il primo perno dell’intelligenza artificiale di Epic più facile da leggere come strategia piuttosto che come improvvisazione. La Disney concede in licenza i suoi personaggi con standard rigorosi per la sicurezza del marchio, e una produzione generata dall’intelligenza artificiale solleva domande – sulla coerenza dell’output, sulla provenienza della proprietà intellettuale e sull’onere delle revisioni – a cui entrambi i partner dovranno rispondere prima che il gioco venga distribuito. Nessuna delle due società ha annunciato una nuova data di rilascio per il progetto.
Un settore che guarda con nervosismo
L'episodio è seguito da vicino dall'industria dei giochi, dove l'adozione dell'intelligenza artificiale è diventata la questione lavorativa più controversa del settore. Epic non è la sola a spingere l'intelligenza artificiale più in profondità nella produzione, ma la combinazione di un franchising concesso in licenza di alto profilo, un recente licenziamento di massa e un mandato esplicito di "niente più codici scritti a mano" rendono il progetto Disney un banco di prova per verificare se lo sviluppo basato sull'intelligenza artificiale può fornire risultati su scala AAA - e a quale costo per la forza lavoro rimanente.
Per Epic, la scommessa è che l’accelerazione dell’IA possa colmare il divario lasciato dai licenziamenti. Per l’industria, il rapporto si aggiunge a un numero crescente di prove del fatto che l’intelligenza artificiale si sta spostando da strumento a strategia di produzione negli studi più grandi, indipendentemente dal fatto che i dipendenti siano pronti o meno.
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