Google ha annunciato mercoledì che aprirà i suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati a 200 ricercatori europei, in una mossa che secondo la società è progettata per accelerare l'innovazione europea e rafforzare la competitività scientifica del continente. L'annuncio è stato fatto in una dichiarazione rilasciata al vertice AI a Dublino e riportata dall'AFP.
I ricercatori, scelti dalla Commissione europea nell'ambito del programma Resource for AI Science in Europe (RAISE), avranno accesso a Google DeepMind e ai principali strumenti scientifici di Google Cloud, tra cui AlphaFold 3, WeatherNext, AlphaGenome, AlphaEvolve e AlphaEarth Foundations. Per maggiori informazioni su questa storia, consulta la nostra ultimi sviluppi nell'IA.
"Fornendo potenza di calcolo vitale e strumenti all'avanguardia direttamente ai gruppi di ricerca, questo sforzo mira ad accelerare il ritmo dell'innovazione europea e rafforzare la competitività scientifica del continente", ha affermato Google nella dichiarazione.
A cosa hanno accesso i ricercatori
Il pacchetto è incentrato sui modelli scientifici specializzati di DeepMind. AlphaFold 3, l’ultima iterazione del sistema di struttura proteica che è valso ai ricercatori di DeepMind una parte del Premio Nobel per la Chimica 2024, è specializzata nella ricerca sulle proteine. WeatherNext è specializzato in previsioni meteorologiche ed è stato tra i modelli meteorologici AI che hanno sfidato i tradizionali centri di previsione numerica.
Gli strumenti rimanenti estendono la copertura ad altri settori scientifici: AlphaGenome per la ricerca genomica, AlphaEvolve per la scoperta di algoritmi e AlphaEarth Foundations per dati geospaziali e ambientali. Oltre ai modelli stessi, il programma fornisce capacità di calcolo, spesso la risorsa più scarsa per la ricerca accademica sull’intelligenza artificiale in Europa, dove l’accesso alle infrastrutture su scala di frontiera è rimasto indietro rispetto a Stati Uniti e Cina.
Un gesto tempestivo in un contesto di crescente pressione normativa
L’annuncio è arrivato mentre le richieste per una maggiore regolamentazione dell’intelligenza artificiale sono aumentate a seguito di una serie di incidenti di sicurezza, secondo AFP. Google è stato sottoposto a controllo su più fronti nelle ultime settimane, dalle domande sui casi di sicurezza dei modelli di frontiera ai dibattiti tra le società di intelligenza artificiale pressate dai legislatori britannici su come dovrebbero essere governati i loro modelli.
Per la Commissione europea, il programma RAISE fa parte di uno sforzo più ampio per mantenere la scienza europea competitiva nel campo dell’intelligenza artificiale, mettendo in comune l’accesso a strumenti informatici e di frontiera che le singole università non possono permettersi di replicare. Fornendo a 200 gruppi di ricerca selezionati l’accesso diretto ai modelli scientifici di DeepMind si esternalizza parte di quel divario infrastrutturale a una società con sede negli Stati Uniti – una dipendenza di cui alcuni politici europei sono stati storicamente diffidenti, anche se i vantaggi pratici sono difficili da rifiutare.
Perché l'accesso alla ricerca è importante
L’accesso ai modelli di frontiera è diventato una valuta significativa nella diplomazia internazionale dell’IA. Nell’ultimo anno, i laboratori di intelligenza artificiale hanno offerto agli scienziati di varie regioni programmi di accesso strutturati e i governi hanno considerato la disponibilità di calcolo e modelli come risorse strategiche. L’annuncio di Dublino colloca Google al passo con questa tendenza, offrendo alla scienza europea una partecipazione in strumenti che altrimenti sarebbero protetti da API commerciali o dall’uso della ricerca interna.
Degna di nota è anche la selezione dei ricercatori da parte della Commissione Europea anziché da parte di Google stessa. La decisione sull'assegnazione viene affidata a un ente pubblico, il che può aiutare il programma a evitare critiche secondo cui un'azienda statunitense sta scegliendo i vincitori nella scienza europea.
Resta da vedere se il programma si espanderà oltre i 200 ricercatori iniziali e se offerte simili seguiranno per altre regioni. Per ora, l’annuncio dà una spinta tangibile all’intelligenza artificiale e alla scienza computazionale europea, e dà a Google una risposta visibile ai critici che sostengono che la corsa all’intelligenza artificiale di frontiera ha concentrato i suoi benefici in una manciata di aziende e paesi.
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