Un distretto scolastico in un angolo rurale dello stato di New York ha sospeso i piani per l'implementazione di un robot umanoide alimentato dall'intelligenza artificiale in classe dopo che funzionari statali dell'istruzione, insegnanti e residenti locali hanno sollevato preoccupazioni sulla privacy dei dati degli studenti e sui legami del produttore con un'azienda che produce bambole per adulti iperrealistiche.
Il consiglio del distretto scolastico centrale della città di Salamanca ha approvato l'acquisto di quasi 60.000 dollari da Realbotix, la società di robotica con sede a Toronto, con la visione che il robot - soprannominato "Sally" - migliorerebbe l'istruzione degli studenti delle scuole superiori che studiano robotica e campi tecnologici. Il robot stazionario, che presenta lunghi capelli scuri e un volto umano, doveva servire come strumento di apprendimento interattivo. Per un contesto più ampio su come l'intelligenza artificiale sta rimodellando l'istruzione e la società, consulta la nostra ultima copertura sul settore dell'intelligenza artificiale.
Dalla visione al contraccolpo
Il sovrintendente Mark Beehler ha delineato una visione ambiziosa per il ruolo del robot in classe. "Hai difficoltà a programmare una scheda Arduino? Non sai nemmeno cosa sia una scheda Arduino? Chiedi a Sally e lei potrà spiegartelo", ha detto Beehler il 22 luglio 2026. "Il robot offre anche agli studenti l'opportunità di imparare come viene mantenuto il robot, come viene aggiornato con nuovi contenuti approvati e come risolvere i problemi."
Ma quando la notizia dell’acquisto si diffuse nella piccola comunità, situata nella riserva della Nazione degli Indiani Seneca, la risposta fu rapida e critica. Genitori e insegnanti erano preoccupati per il modo in cui le informazioni personali degli studenti sarebbero state raccolte e utilizzate dal sistema di intelligenza artificiale. Gli insegnanti sindacalizzati hanno preso di mira in particolare la storia ben documentata di Realbotix come produttore di bambole da compagnia, anche se i funzionari distrettuali e l'azienda stessa hanno sottolineato che le due linee di prodotti operano in modo indipendente.
"Un robot costruito da un'azienda associata a bambole sessuali non ha nulla a che fare con le nostre classi", ha affermato Melinda Person, presidente del sindacato New York State United Teachers, in una dichiarazione riportata dall'Associated Press.
Intervengono i funzionari statali dell'Istruzione
La reazione negativa ha spinto all’intervento il commissario per l’Istruzione dello Stato di New York, Betty Rosa, che ha affermato di essere rimasta preoccupata per il ruolo del robot in classe anche dopo che il suo staff ha incontrato i funzionari distrettuali.
"Sebbene abbiate confermato che il robot non avrebbe alcun ruolo nell'erogazione dell'istruzione in classe, una recente presentazione al consiglio ha caratterizzato il robot come una 'piattaforma di tutoraggio'", ha scritto Rosa in una lettera al distretto il 25 luglio 2026, evidenziando un'apparente contraddizione tra le assicurazioni del distretto e i suoi messaggi interni.
La lettera sottolinea l’incertezza normativa che circonda i dispositivi basati sull’intelligenza artificiale negli ambienti educativi, in particolare quelli in grado di elaborare i dati degli studenti. Senza un quadro stabilito su come i robot umanoidi dovrebbero gestire le informazioni sugli studenti, i funzionari statali stanno effettivamente elaborando politiche in tempo reale.
Pilota messo in attesa
Per ora, il pilota del robot rimane in sospeso mentre il distretto lavora attraverso quelli che ha descritto come "accordi migliorati sulla privacy dei dati degli studenti" con i funzionari statali dell'istruzione e continua a sensibilizzazione della comunità, secondo una dichiarazione pubblicata dal distretto sulla sua pagina Facebook il 25 luglio.
Il distretto non ha fornito una tempistica su quando o se il programma potrebbe riprendere. Realbotix, che ha presentato i suoi robot umanoidi al CES tech show di Las Vegas nel gennaio 2025, ha posizionato i suoi prodotti per applicazioni educative e di servizio clienti, sebbene l'eredità dell'azienda nel mercato degli accompagnatori per adulti continui ad attirare l'attenzione.
Domande più ampie sull'intelligenza artificiale nelle scuole
Il caso Salamanca evidenzia le crescenti tensioni tra innovazione tecnologica ed etica educativa man mano che i sistemi di intelligenza artificiale diventano più capaci e più simili a quelli umani. Sebbene i software di tutoraggio basati sull’intelligenza artificiale siano diventati sempre più comuni nelle classi, l’implementazione di un robot umanoide fisico solleva una serie di preoccupazioni che vanno oltre gli strumenti basati su software.
L’incidente arriva nel mezzo di una più ampia conversazione nazionale sull’intelligenza artificiale nell’istruzione, compresi i dibattiti sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale nei compiti, l’uso dell’intelligenza artificiale per la valutazione e la valutazione e le domande sulla possibilità che gli strumenti di intelligenza artificiale possano proteggere adeguatamente la privacy degli studenti ai sensi delle leggi esistenti come il Family Educational Rights and Privacy Act (FERPA).
Il robot Realbotix, che utilizza l’intelligenza artificiale per condurre conversazioni in linguaggio naturale, rappresenta una nuova frontiera in questi dibattiti, dove la presenza fisica di una macchina simile a quella umana aggiunge strati di complessità sociale e psicologica che gli strumenti di intelligenza artificiale puramente digitali non fanno.
Mentre le scuole di tutto il Paese sperimentano l’integrazione dell’intelligenza artificiale, la pausa di Salamanca funge da primo caso di studio sulle sfide che sorgono quando la robotica all’avanguardia incontra l’ambiente scolastico. Il fatto che il distretto alla fine proceda con il programma può dipendere tanto dalla fiducia della comunità quanto dalla tecnologia stessa.
