Il governo degli Stati Uniti ha parzialmente revocato le restrizioni sul potente modello di intelligenza artificiale Mythos 5 di Anthropic, autorizzando la società a rilasciare il sistema a un gruppo selezionato di organizzazioni statunitensi controllate. La decisione, comunicata per la prima volta il 26 giugno 2026, annulla una precedente sospensione che aveva messo da parte uno dei modelli di intelligenza artificiale più capaci del paese a causa di gravi problemi di sicurezza informatica.

Bloomberg, Reuters, il New York Times e il Wall Street Journal hanno tutti confermato il ritiro, segnando un momento cruciale nel crescente dibattito su chi ha accesso all’intelligenza artificiale di frontiera. La mossa rimodella anche il panorama competitivo in un momento in cui le aziende statunitensi stanno gareggiando per mantenere un vantaggio sui rivali cinesi nel più ampio settore dell’intelligenza artificiale. Per ulteriori informazioni su questa storia, consulta le nostre tendenze AI in corso.

Un modello che ha fatto irruzione nei sistemi classificati

Mythos 5, parte della gamma Claude di Anthropic insieme al modello Claude Fable 5, è stato sospeso dal governo degli Stati Uniti a metà giugno 2026 dopo aver dimostrato una capacità inquietante: la capacità di trovare e sfruttare le vulnerabilità nei sistemi governativi americani classificati. Secondo un rapporto dell’Associated Press e della Reuters del 24 giugno, il modello ha evidenziato falle di sicurezza nelle sensibili infrastrutture federali, provocando l’immediata interruzione della sua implementazione.

Le preoccupazioni erano abbastanza gravi che gli Affari di Sicurezza riferirono che il modello era penetrato "quasi tutti" i sistemi classificati della National Security Agency nel giro di poche ore durante i test. La BBC ha coperto la sospensione originale il 13 giugno, sottolineando che sia Mythos 5 che Claude Fable 5 sono stati ritirati dalla circolazione "per timori sulla sicurezza". La conversazione ha poi spiegato che l'intervento del governo è stato guidato dal dimostrato potenziale offensivo della sicurezza del sistema piuttosto che dalle preoccupazioni convenzionali sulla sicurezza relative a pregiudizi o testi dannosi.

Cosa consente effettivamente il rollback

La nuova disposizione non ripristina Mythos 5 alla disponibilità generale. Invece, l’amministrazione Trump ha parzialmente revocato il divieto di esportazione per consentirne un nuovo rilascio controllato. Reuters ha riferito che Anthropic può ora distribuire Mythos a organizzazioni statunitensi "fiduciate", mentre Semafor ha descritto i destinatari come "alcune società statunitensi". La CNBC ha specificato che gli utenti autorizzati includono "alcune aziende, agenzie governative" e l'Associated Press ha inquadrato la tendenza più ampia poiché i nuovi modelli di intelligenza artificiale sono limitati ai "clienti approvati da Trump" durante una revisione della sicurezza informatica in corso.

Il New York Times ha descritto il cambiamento come un "allentamento delle restrizioni" da parte degli Stati Uniti sul modello, e il Wall Street Journal ha riferito che l'amministrazione "ritira parte" del divieto precedente anziché annullarlo del tutto. Il titolo di Politico lo descrive senza mezzi termini: l'amministrazione Trump "revoca parzialmente il divieto di esportazione di intelligenza artificiale di Anthropic". NBC News ha riferito che il governo ha dato ad Anthropic il "via libera per la riedizione limitata di Mythos 5", mentre The Hill ha confermato che le autorità federali hanno consentito il rilascio "a società selezionate".

Insomma, Mythos 5 è tornato, ma solo per pochi selezionati.

Parte di un più ampio giro di vite del governo

La decisione Mythos non esiste isolatamente. Si tratta di una restrizione parallela su OpenAI, che ha accettato di scaglionare il rilascio dei suoi nuovi modelli GPT-5.6 e di limitarli a partner fidati su richiesta del governo. The Information ha riportato per la prima volta tale richiesta il 25 giugno e TechCrunch ha osservato che la stessa OpenAI ha affermato che le restrizioni "non dovrebbero essere il modello" per il futuro. WIRED ha riassunto senza mezzi termini la realtà rivolta al pubblico: "OpenAI ha nuovi modelli di intelligenza artificiale. Ecco perché non puoi usarli".

Insieme, le mosse segnalano che il governo degli Stati Uniti sta affermando un ruolo più diretto nel decidere chi può accedere ai sistemi di intelligenza artificiale più potenti, inquadrando i modelli avanzati come tecnologia sensibile simile alle esportazioni controllate. Questa posizione comporta implicazioni significative per la sicurezza nazionale, la concorrenza commerciale e la comunità open source.

La posta in gioco geopolitica

Le restrizioni e il loro parziale allentamento giocano anche nella corsa globale all’intelligenza artificiale. La CNBC ha riferito che la cinese Zhipu si sta "avvicinando ai migliori modelli di intelligenza artificiale statunitensi" proprio mentre i leader americani come Anthropic e OpenAI sono frenati dalle revisioni della sicurezza. Con i modelli nazionali temporaneamente vincolati, il divario competitivo con i laboratori cinesi potrebbe ridursi, una tensione che i politici stanno visibilmente soppesando mentre calibrano quanto limitare e quanto rilasciare.

Perché è importante

L’episodio Mythos cristallizza un dilemma che non farà altro che acuirsi man mano che i modelli diventeranno più capaci. Da un lato, un sistema di intelligenza artificiale in grado di scoprire autonomamente le vulnerabilità nelle reti classificate è esattamente il tipo di capacità che richiede un’attenta gestione e supervisione da parte del governo. D’altro canto, bloccare i modelli di frontiera dietro l’approvazione del governo rischia di concentrare il potere, rallentare l’innovazione commerciale e cedere terreno a concorrenti internazionali che operano senza tali vincoli.

Per Anthropic, il via libera parziale è una vittoria qualificata: l’azienda può iniziare a ricostruire lo slancio attorno al suo modello di punta, ma solo all’interno di stretti guardrail. Per l’industria in generale, costituisce un precedente secondo cui i sistemi di intelligenza artificiale più avanzati potrebbero ora richiedere una licenza governativa per l’implementazione, un quadro più vicino alla regolamentazione farmaceutica o al controllo delle esportazioni rispetto all’ecosistema aperto e in rapida evoluzione in cui gli sviluppatori di intelligenza artificiale hanno operato fino ad ora.

Mentre la revisione della sicurezza informatica continua e nuovi modelli vengono approvati, ci si aspetta che la linea tra “affidabile” e “limitato” rimanga la linea di faglia che definisce la politica americana sull’intelligenza artificiale.

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