Il mercato delle memorie è entrato in un altro brutale ciclo di scarsità. Secondo numerosi rapporti di settore, la capacità di memoria nel 2027 è già esaurita, poiché l’insaziabile domanda di AI di memoria a larghezza di banda elevata (HBM) e DRAM consuma quasi tutti i chip che i principali produttori possono produrre.

La situazione è talmente grave che i punti vendita hanno rilanciato l'etichetta "RAMageddon" coniata per la prima volta durante le precedenti crisi di approvvigionamento. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale ha rimodellato così profondamente il panorama dei semiconduttori che anche l’informatica di tutti i giorni potrebbe risentirne, e i lettori che seguono l’aspetto hardware del boom possono seguire gli ultimi sviluppi dell’intelligenza artificiale su AI Buzz Wire.

La capacità del 2027 è già esaurita

IGN ha riferito che la capacità di memoria del 2027 sarebbe esaurita, con il punto vendita che descrive la carenza come "RAMageddon" che continuerà per un altro anno. Il titolo sottolinea un problema fondamentale: i tempi di realizzazione della capacità di fabbricazione di nuove memorie sono misurati in anni e le aziende di intelligenza artificiale si sono effettivamente pre-impegnate sulla produzione con largo anticipo.

Un rapporto separato dell’agenzia finanziaria Biggo ha caratterizzato la dinamica senza mezzi termini, descrivendo le aziende di intelligenza artificiale come “chiedono” chip e avvertendo che gli effetti a catena potrebbero spingere il prezzo di un iPhone 18 Pro di punta oltre i 1.399 dollari. Sebbene i prezzi dei dispositivi consumer siano il sintomo più visibile, la causa principale è di tipo industriale. I modelli di intelligenza artificiale generativa e i data center che li gestiscono richiedono enormi quantità di memoria specializzata, in particolare HBM impilata insieme alle GPU per l'inferenza e l'addestramento.

Perché l'intelligenza artificiale sta consumando la memoria

I moderni acceleratori di intelligenza artificiale sono legati tanto alla memoria quanto al calcolo. Un singolo server AI di fascia alta può utilizzare centinaia di gigabyte di HBM e gli hyperscaler stanno ordinando questi sistemi a decine di migliaia. Tale domanda non compete con la memoria del consumatore su un piano di parità; semplicemente la supera. Quando un laboratorio di intelligenza artificiale è disposto a pagare un premio per garantire una fornitura pluriennale, i produttori di memorie hanno pochi motivi per riservare capacità per DRAM consumer a margine inferiore.

Il risultato è un mercato a due livelli. Gli acquirenti di AI aziendale si vincolano all’allocazione a lungo termine, mentre i mercati consumer e PC assorbono le carenze attraverso prezzi più alti e tempi di attesa più lunghi. Gli analisti hanno avvertito che questa dinamica potrebbe persistere per diversi anni, perché i fab annunciati oggi non aumenteranno significativamente la capacità fino alla fine del decennio.

SK Hynix scommette 38 miliardi di dollari sui nuovi Fab

I principali produttori stanno rispondendo, ma a un ritmo dettato dal costo e dalla complessità della costruzione di fabbriche di memoria avanzate. Secondo i rapporti coperti da NDTV Profit e Moomoo, SK Hynix, il fornitore dominante della HBM, sta investendo circa 38 miliardi di dollari per costruire due nuove fabbriche di wafer. L’investimento segna la graduale implementazione della sua strategia di espansione della capacità di memoria AI.

Questa cifra illustra la portata del capitale che ora confluisce nella produzione di memoria. Costruire un’unica fabbrica all’avanguardia può costare 10 miliardi di dollari o più, e il piano dual-fab di SK Hynix segnala la fiducia che la domanda guidata dall’intelligenza artificiale è duratura e non un picco passeggero. Ma anche con le pale nel terreno, non si prevede che la nuova capacità allevierà materialmente la stretta fino al 2027 o oltre.

I titoli della memoria stanno comunque crollando

Paradossalmente, la crisi dell’offerta non si è tradotta in un aumento uniforme dei prezzi delle azioni per i produttori di memorie. MarketWise ha riferito che le azioni di Micron, SK Hynix e Samsung hanno registrato un trend al ribasso, nonostante la capacità esaurita e l'aumento della domanda di intelligenza artificiale.

La spiegazione risiede nell’ansia degli investitori riguardo al ciclo. La memoria è storicamente un business di boom e recessione, e alcuni operatori di mercato temono che la massiccia ondata di investimenti in nuove fabbriche, da parte di SK Hynix e dei concorrenti, potrebbe alla fine portare il mercato a un eccesso di offerta. Ci sono anche preoccupazioni sul fatto che la spesa per l’IA hyperscaler manterrà la traiettoria attuale o se un rallentamento potrebbe lasciare i produttori che detengono nuove costose capacità senza un posto dove venderle.

Per ora, queste preoccupazioni sono teoriche. Sul campo, il messaggio che arriva dalla catena di fornitura è inequivocabile: la memoria è scomparsa e gli acquirenti si mettono in fila per ciò che verrà dopo.

Implicazioni più ampie per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale

La carenza di memoria è più di una questione hardware. Si tratta di un vincolo strutturale alla crescita dell’intero settore dell’intelligenza artificiale. Quando gli sviluppatori di modelli di frontiera non riescono a garantire un livello sufficiente di HBM, i programmi di formazione slittano. Quando i costruttori di server non possono assemblare i chip per mancanza di memoria, l’implementazione dei data center rallenta. The bottleneck has shifted from pure GPU availability toward the memory that sits beside those GPUs.

Questo cambiamento sta rimodellando le decisioni strategiche in tutto il settore. I progettisti di chip stanno esplorando architetture di memoria che utilizzano meno HBM o sostituiscono alternative più economiche. Gli hyperscaler stanno firmando accordi di pagamento anticipato sempre più grandi per bloccare l’offerta. E i politici nazionali stanno osservando da vicino, consapevoli che la capacità di memoria è diventata un punto di strozzatura nella corsa globale all’intelligenza artificiale.

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