Apple sta tagliando più di 200 posti di lavoro dai team dietro Siri, le cuffie Vision Pro e i suoi più ampi sforzi di intelligenza artificiale, in un rimpasto che sottolinea come il produttore di iPhone si stia riorganizzando attorno all’intelligenza artificiale.

I licenziamenti, segnalati per la prima volta da Bloomberg e confermati da Apple, riguardano circa 100 posizioni nel team Vision Pro e altre 100 circa nel team Siri e in un gruppo chiamato Intelligent Systems Experience, che si concentra sull'integrazione dell'intelligenza artificiale nei dispositivi Apple, hanno riferito fonti alla pubblicazione. TechCrunch, citando il rapporto Bloomberg, ha descritto i tagli come parte di un rimpasto a livello aziendale inteso a riorientare le risorse su nuovi sforzi di intelligenza artificiale e nuovi dispositivi.

La mossa è l'ultimo segnale di un'azienda in transizione e avviene in un periodo sempre più turbolento per le ambizioni di Apple sull'intelligenza artificiale, una storia seguita da vicino in [la copertura delle ultime notizie sull'intelligenza artificiale] (https://aibuzzwire.news).

Cosa ha detto Apple

Apple ha confermato i tagli, affermando che sta cercando di "far evolvere la nostra attività per offrire la migliore esperienza ai nostri utenti".

"Anche se creeremo nuovi ruoli come parte di questo cambiamento, ciò avrà anche un impatto su un numero limitato di ruoli esistenti", ha affermato la società in una nota - una formulazione che suggerisce che i licenziamenti sono tanto una riallocazione quanto una riduzione, con nuove posizioni focalizzate sull'intelligenza artificiale che dovrebbero aprirsi anche se quelle più vecchie scompaiono.

Questa inquadratura è importante. Apple non sta abbandonando l’intelligenza artificiale; sta cercando di accelerare il perno verso di esso. Il gruppo Intelligent Systems Experience, che gestisce il modo in cui l’intelligenza artificiale è intrecciata nell’hardware e nel software dell’azienda, si trova al centro di questo sforzo, e il rimpasto sembra progettato per concentrare il personale sui progetti che Apple ritiene definiranno il suo prossimo decennio di prodotti.

La stretta dell'intelligenza artificiale sul business di Apple

I licenziamenti arrivano in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta esercitando pressioni su Apple da due direzioni contemporaneamente.

Dal punto di vista del prodotto, l’azienda ha faticato a tenere il passo di rivali come OpenAI, Google e Anthropic, i cui chatbot e assistenti hanno fissato le aspettative dei consumatori su come dovrebbe essere un’esperienza basata su dispositivi basati sull’intelligenza artificiale. Bloomberg ha definito i tagli del team Vision Pro come la riduzione di una linea di prodotti "longanime", e Apple è ampiamente considerata come ancora alla ricerca del suo momento decisivo per l'intelligenza artificiale dopo anni di progressi irregolari su Siri.

Dal punto di vista dei costi, lo sviluppo globale dell’intelligenza artificiale ha prodotto una carenza di chip di memoria che ha fatto lievitare il prezzo di produzione dei dispositivi di punta di Apple. L'azienda ha aumentato i prezzi su Mac e iPad all'inizio di quest'estate e ha recentemente introdotto un piano di leasing per i suoi principali prodotti hardware, una strategia mirata ad ampliare la propria base di clienti assorbendo i costi dei nuovi componenti.

Apple sta attualmente facendo causa a OpenAI, accusandola di furto commerciale: una svolta notevole per due società che un tempo si prevedeva che collaborassero sulle funzionalità AI di iPhone.

Licenziamenti in un mercato delle assunzioni costruito attorno all'intelligenza artificiale

I tagli introdotti da Apple sono notevoli proprio perché vanno contro la direzione del più ampio mercato del lavoro dell’intelligenza artificiale, dove i costruttori di modelli e le società di infrastrutture di intelligenza artificiale competono aggressivamente per i talenti ingegneristici, aumentando i compensi e cacciando di frodo in tutto il settore.

Per Apple il calcolo appare diverso. A differenza dei rivali che corrono per creare team di intelligenza artificiale fondamentali, l’azienda sta integrando l’intelligenza artificiale in un enorme ecosistema di prodotti esistente – iPhone, Mac, Vision Pro – e deve decidere quali sforzi legacy eliminare mentre reindirizza gli investimenti. Siri, lanciato più di dieci anni fa come assistente vocale, assomiglia sempre più a un'architettura costruita per un mondo di intelligenza artificiale pre-generativa, e Vision Pro ha faticato a trovare un pubblico di massa al suo prezzo premium.

Il consolidamento di questi team e la creazione di nuovi ruoli incentrati sull’intelligenza artificiale si adatta a un modello osservato in tutto il settore: i gruppi di prodotti legacy si riducono mentre i budget confluiscono verso l’intelligenza artificiale generativa, gli agenti e l’intelligenza sui dispositivi.

I tagli inviano anche un segnale agli sviluppatori e ai partner che si basano sull’ecosistema Apple. Siri e il gruppo Intelligent Systems Experience sono l’impianto idraulico attraverso il quale le app di terze parti espongono le funzionalità dell’intelligenza artificiale a centinaia di milioni di utenti iPhone e Mac. Una riorganizzazione di questi team suggerisce che le interfacce e i framework su cui fanno affidamento gli sviluppatori potrebbero cambiare man mano che Apple si consolida: un rischio per le aziende che hanno già investito negli strumenti di intelligenza artificiale di Apple e un’opportunità per coloro che aspettano la prossima mossa della piattaforma.

Cosa verrà dopo

Apple non ha dettagliato a quali "nuovi sforzi di intelligenza artificiale" verrà data priorità al rimpasto, ma il recente comportamento dell'azienda indica una spinta più forte verso esperienze di intelligenza artificiale che abbracciano la sua gamma di dispositivi piuttosto che scommesse hardware autonome. I tagli di posti di lavoro suggeriscono che la divisione Vision Pro, in particolare, si sta adattando alla realtà dopo che il suo lancio non è riuscito a generare le vendite previste da Apple.

Per i dipendenti, l’impatto è reale ma contenuto: oltre 200 posizioni in un’azienda con oltre centomila dipendenti. Per l’industria, il messaggio è più chiaro: anche l’azienda più preziosa al mondo è disposta a tagliare i team di prodotto consolidati per inseguire la transizione dell’IA. La rapidità con cui Apple converte tale riallocazione in prodotti di spedizione può determinare se il 2026 sarà ricordato come l’anno in cui l’azienda ha finalmente trovato la sua base per l’intelligenza artificiale – o l’anno in cui è rimasta permanentemente indietro.

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