La Cina ha emesso un formale avviso di sicurezza "backdoor" sull'assistente di codifica Claude Code di Anthropic, con il database nazionale delle vulnerabilità del paese che avverte che il meccanismo di monitoraggio dello strumento può inoltrare i dati degli utenti a server remoti. La mossa, riportata da Reuters, CBS News, CNBC e Wall Street Journal, intensifica la disputa sul Claude Code da un singolo divieto aziendale a un avvertimento ufficiale a livello governativo rivolto direttamente agli sviluppatori cinesi.

L’avviso segna un significativo passo avanti rispetto alla situazione di pochi giorni prima, quando il gigante dell’e-commerce Alibaba ha vietato al proprio personale di utilizzare il codice Claude per problemi di tracciamento simili. Ora la stessa Pechino sta mettendo in guardia gli sviluppatori. Per i lettori che seguono gli ultimi sviluppi dell'intelligenza artificiale di cui trattiamo, il passaggio da una nota aziendale privata a un avviso di sicurezza approvato dallo stato è la storia da tenere d'occhio.

Cosa dice l'allerta del governo

Secondo The Register, il database nazionale cinese delle vulnerabilità – l'organismo che cataloga formalmente i difetti di sicurezza che interessano i prodotti utilizzati nel paese – afferma che Claude Code contiene un meccanismo di monitoraggio in grado di inoltrare i dati degli utenti cinesi a server remoti. Il database caratterizzava la funzionalità come una "backdoor", un linguaggio tipicamente riservato a percorsi di sorveglianza deliberatamente inseriti piuttosto che alla telemetria di routine.

Il Wall Street Journal ha riferito che le autorità cinesi affermano di aver riscontrato specifiche vulnerabilità di sicurezza nel Claude Code, mentre CBS News e CNBC hanno descritto l'avvertimento del governo come una "backdoor di sicurezza" nello strumento di codifica AI. The Times of India e Cybernews hanno aggiunto che l'avviso avverte esplicitamente che lo strumento può "far trapelare i vostri dati". L’effetto pratico, come affermato da The Register, è che la Cina sta effettivamente dicendo agli sviluppatori di abbandonare Claude Code.

In cosa differisce dal divieto di Alibaba

L’allerta del governo si basa, ma è sostanzialmente diversa, dal precedente divieto di Alibaba. Il 3 luglio, Reuters e South China Morning Post hanno riferito che Alibaba aveva ordinato ai dipendenti di smettere di usare Claude Code e lo aveva classificato come "software ad alto rischio", dopo che lo smontaggio di uno sviluppatore aveva rivelato un codice nascosto che controllava se gli utenti erano collegati alla Cina. Si trattava di una singola azienda che agiva in base a una valutazione della sicurezza interna.

L'azione di questa settimana è più ampia. Una voce nel database nazionale delle vulnerabilità è una determinazione formale, sostenuta dal governo, secondo cui un prodotto presenta un rischio per la sicurezza, un rischio che ci si aspetta che altre istituzioni, sviluppatori e team di approvvigionamento cinesi prendano sul serio. Di fatto estende l’atteggiamento cautelativo ben oltre Alibaba all’intero ecosistema degli sviluppatori cinesi, conferendo l’imprimatur dello Stato a preoccupazioni che in precedenza erano state la chiamata di un’azienda.

La posizione di Anthropic e il contesto antiabuso

Anthropic ha costantemente strutturato i suoi meccanismi di monitoraggio come misure antiabuso, non come sorveglianza. In una lettera di giugno ai senatori statunitensi, la società ha affermato che gli operatori legati ai laboratori cinesi di intelligenza artificiale gestivano decine di migliaia di conti fraudolenti per raccogliere i risultati di Claude in una campagna di distillazione. In questo contesto, Anthropic ha sostenuto che i controlli volti a individuare e bloccare tali abusi sono di natura difensiva.

L'azienda ha affermato di aver rimosso il codice nascosto che ha scatenato la controversia iniziale. Tuttavia, una patch non cancella il problema della percezione, in particolare una volta che un governo straniero ha ufficialmente catalogato il comportamento come una backdoor. Reuters ha osservato che l’allerta pone un nuovo controllo su come Anthropic utilizza i suoi strumenti e su quali dati trasmettono tali strumenti.

La posta in gioco geopolitica

L’escalation si adatta a uno schema familiare nella rivalità nel campo dell’intelligenza artificiale tra Stati Uniti e Cina, in cui la sicurezza e la concorrenza commerciale sono sempre più intrecciate. I laboratori americani subiscono pressioni per impedire che i loro modelli vengano scalzati da rivali stranieri, mentre le autorità cinesi sono diventate più determinate nel segnalare il software straniero come un rischio per la sicurezza e nell’orientare gli sviluppatori verso alternative nazionali.

Un avviso formale di vulnerabilità fornisce a Pechino una base difendibile e tecnica per scoraggiare l’adozione di uno dei principali strumenti di codifica americani, senza dover emettere un divieto assoluto. Si tratta di una forma di pressione più sottile e probabilmente più duratura di un divieto brusco, perché rimodella il comportamento degli sviluppatori attraverso la percezione del rischio piuttosto che un decreto diretto.

Offre inoltre alle aziende cinesi di intelligenza artificiale un vantaggio narrativo. Gli assistenti di codifica nazionali possono essere posizionati non solo come concorrenti ma come una scelta sicura e sovrana, libera dalle preoccupazioni di trasmissione dei dati ora ufficialmente attribuite a un rivale statunitense.

Cosa verrà dopo

L’avviso di per sé non vieta Claude Code in Cina, dove lo strumento non è mai stato venduto ufficialmente e dove gli utenti vi accedono già tramite soluzioni alternative. Ma ciò aumenta i costi del suo utilizzo – reputazionali, legali e operativi – e segnala che potrebbero seguire ulteriori restrizioni se le questioni segnalate non vengono affrontate in modo soddisfacente per le autorità cinesi.

Anthropic ora si trova di fronte a una scelta: impegnarsi con le specifiche affermazioni tecniche nel rapporto sulla vulnerabilità, o rischiare che l'etichetta "backdoor" venga attaccata indipendentemente dalle intenzioni. In ogni caso, l’episodio rafforza il modo in cui un prodotto progettato a San Francisco può diventare un punto critico a Pechino e la rapidità con cui una controversia aziendale può trasformarsi in una questione di sicurezza nazionale.

Resta all'avanguardia nell'intelligenza artificiale

Traccia la politica e la sicurezza dell'IA su AI Buzz Wire: aggiungi la home page ai preferiti per la copertura delle normative, delle controversie e delle decisioni che plasmano l'IA globale. Leggi altre notizie sull'AI →