La Commissione europea ha presentato un piano d’azione globale sulla sicurezza informatica e sull’intelligenza artificiale, definendo una tabella di marcia per contrastare le minacce informatiche guidate dall’intelligenza artificiale rafforzando al contempo la protezione delle infrastrutture critiche in tutta l’Unione europea.
Il piano, presentato dalla Commissione nel luglio 2026 e ampiamente seguito da organi di stampa tra cui Euronews, Industrial Cyber e l’Associazione internazionale dei professionisti della privacy (IAPP), rappresenta una delle iniziative politiche più significative fino ad oggi che affronta l’intersezione tra intelligenza artificiale e sicurezza informatica.
Per quanto riguarda gli ultimi sviluppi delle politiche sull’intelligenza artificiale, questo piano d’azione segnala un crescente riconoscimento da parte dei governi del fatto che l’intelligenza artificiale sta trasformando il panorama della sicurezza informatica sia in modo offensivo che difensivo.
Affrontare le minacce informatiche guidate dall'intelligenza artificiale
Industrial Cyber ha riferito che il piano d'azione dell'UE "stabilisce una tabella di marcia per contrastare le minacce informatiche guidate dall'intelligenza artificiale e rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche". Il piano risponde alle crescenti preoccupazioni che i sistemi avanzati di intelligenza artificiale vengano utilizzati come armi da attori malintenzionati per automatizzare gli attacchi informatici, generare sofisticate campagne di phishing e sfruttare le vulnerabilità con una scala e una velocità senza precedenti.
Il comunicato stampa della Commissione ha descritto l’iniziativa come un “nuovo piano dell’UE per affrontare i rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale avanzata per la sicurezza informatica”, segnalando un approccio a doppio binario che mitiga i pericoli degli attacchi basati sull’intelligenza artificiale e sfrutta le capacità dell’intelligenza artificiale per scopi difensivi.
Il piano arriva in un momento in cui le minacce informatiche basate sull’intelligenza artificiale si stanno evolvendo rapidamente. I modelli linguistici di grandi dimensioni possono generare attacchi di ingegneria sociale convincenti, mentre l’automazione basata sull’intelligenza artificiale consente agli autori delle minacce di sondare e sfruttare i sistemi in modo molto più efficiente rispetto ai metodi tradizionali.
Dipendenza dai modelli di intelligenza artificiale statunitensi
Euronews ha sottolineato un aspetto particolarmente importante del piano, riferendo che "Bruxelles propone un piano di sicurezza informatica basato sull'intelligenza artificiale in un contesto di dipendenza dai modelli statunitensi". Questo quadro sottolinea la crescente ansia europea di affidarsi alle società americane di intelligenza artificiale per le tecnologie necessarie a difendere l’infrastruttura digitale europea.
L’Unione Europea ha lavorato per stabilire una maggiore sovranità tecnologica, ma la realtà è che la maggior parte dei modelli di intelligenza artificiale di frontiera sono sviluppati da aziende statunitensi tra cui OpenAI, Anthropic e Google. Il piano d’azione per la sicurezza informatica riconosce implicitamente questa dipendenza e cerca di sviluppare capacità europee nella difesa basata sull’intelligenza artificiale.
L’IAPP, una delle principali organizzazioni per la protezione della privacy e dei dati, ha trattato il piano come parte del suo più ampio rapporto sugli sviluppi normativi dell’UE, sottolineando che Bruxelles sta “affrontando l’intelligenza artificiale e il cyber” contemporaneamente in una spinta politica coordinata.
Rafforzare le infrastrutture critiche
Uno degli obiettivi centrali del piano d’azione è la protezione delle infrastrutture critiche dagli attacchi informatici potenziati dall’intelligenza artificiale. Il piano si basa sui quadri normativi esistenti dell’UE, tra cui la direttiva NIS2 e il Cyber Resilience Act, estendendone le disposizioni per affrontare le sfide specifiche poste dalle minacce basate sull’intelligenza artificiale.
I settori delle infrastrutture critiche, tra cui energia, sanità, trasporti e servizi finanziari, si trovano ad affrontare rischi crescenti poiché gli strumenti di intelligenza artificiale abbassano le barriere all’ingresso per attacchi informatici sofisticati. Il piano della Commissione mira a garantire che questi servizi essenziali dispongano degli strumenti e dei quadri necessari per difendersi dalle minacce di prossima generazione.
Innovation News Network ha riferito che il piano d’azione della Commissione europea è progettato per “rafforzare l’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica in tutta l’UE”, riflettendo la portata globale dell’iniziativa.
Il contesto normativo più ampio
Il piano d’azione per la sicurezza informatica aggiunge un ulteriore livello al già ampio quadro normativo sull’IA dell’UE. La legge dell’UE sull’intelligenza artificiale, la cui attuazione graduale è iniziata nel periodo 2025-2026, ha stabilito requisiti basati sul rischio per i sistemi di intelligenza artificiale. Questo nuovo piano di sicurezza informatica estende tale logica normativa al dominio della sicurezza.
Il Digital Watch Observatory, un tracker della governance di Internet con sede a Ginevra, ha sottolineato l’importanza della presentazione da parte dell’UE di un piano di sicurezza informatica specifico per l’intelligenza artificiale, descrivendolo come una risposta mirata al panorama delle minacce in evoluzione.
Il piano riflette anche il crescente coordinamento tra la sicurezza informatica e la politica in materia di intelligenza artificiale all’interno della Commissione, poiché questi ambiti precedentemente separati convergono sempre più. Poiché i sistemi di intelligenza artificiale danno potere agli aggressori e consentono nuove capacità difensive, un approccio unificato è diventato essenziale.
Implicazioni globali
Il piano d’azione dell’UE influenzerà probabilmente le discussioni sulle politiche sulla sicurezza informatica e sull’intelligenza artificiale a livello mondiale. I quadri normativi europei hanno storicamente fissato standard globali, dal GDPR all’AI Act, e il piano di sicurezza informatica potrebbe similmente modellare le norme internazionali.
Mentre i governi di tutto il mondo sono alle prese con le implicazioni sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale avanzata, l’approccio strutturato e globale dell’UE può fungere da modello. Altre giurisdizioni, tra cui Stati Uniti e Regno Unito, stanno sviluppando le proprie strategie di sicurezza informatica IA, ma il piano dell’UE è tra i più dettagliati fino ad oggi.



