FieldAI, la startup di robotica che sta costruendo quello che definisce un cervello universale per robot, sta raccogliendo 700 milioni di dollari per una valutazione di 10 miliardi di dollari, secondo una persona a conoscenza dell’accordo che ha parlato con Business Insider. Il round quintuplicherebbe la valutazione dell’azienda in poco più di un anno e consoliderebbe la posizione dell’azienda con sede a Irvine, in California, tra gli attori di maggior valore nel settore in rapida crescita dell’“intelligenza artificiale fisica”.

La società era precedentemente valutata 2 miliardi di dollari, dopo aver raccolto oltre 400 milioni di dollari lo scorso anno da investitori tra cui il family office di Jeff Bezos, Emerson Collective di Laurene Powell Jobs e Khosla Ventures. Secondo Business Insider, FieldAI ha firmato un term sheet per il nuovo finanziamento, il che significa che l’accordo potrebbe non essere ancora formalmente concluso e non è chiaro quale società di venture capital sia in testa al round. FieldAI non ha risposto a una richiesta di commento. Per maggiori informazioni su questa storia, consulta la nostra tendenze IA.

Un salto di cinque volte in poco più di un anno

La velocità della rivalutazione è sorprendente anche rispetto agli standard dell’attuale boom dei finanziamenti all’IA. La scommessa iniziale di Hyundai Motor sulla società illustra la traiettoria: l'investimento della casa automobilistica coreana è stato seguito da un aumento della valutazione che secondo i media coreani Chosunbiz questa settimana era balzata di cinque volte a 10 miliardi di dollari.

Il precedente round di FieldAI dell'anno scorso ha attirato un mix di sostenitori - tra cui il family office del fondatore di Amazon Jeff Bezos, Emerson Collective e Khosla Ventures - e il nuovo round suggerisce che la domanda di esposizione all'IA robotica si è solo intensificata da allora.

Un cervello per ogni tipo di robot

Fondata nel 2023, FieldAI sta costruendo quello che descrive come un "cervello universale per scopi generali" progettato per funzionare con robot, attività e ambienti. Il suo software può alimentare macchine che vanno dagli umanoidi e cani robot ai droni e rover industriali, consentendo loro di operare autonomamente in ambienti imprevedibili.

Questa ambizione multipiattaforma distingue FieldAI dalle aziende di robotica che creano intelligenza per una singola macchina. La società ha sede a Irvine, in California, con una presenza nella Bay Area, e ha assunto talenti da Google DeepMind, Tesla, Nvidia e Boston Dynamics. Tra i suoi clienti figurano imprese di costruzione, operatori di data center e società di difesa.

La valutazione è una scommessa sul fatto che FieldAI può far funzionare il suo cervello robotico in ambienti complicati del mondo reale: una sfida che da tempo fa inciampare le aziende di robotica ed è molto più difficile che addestrare una macchina a eseguire un singolo compito in un ambiente controllato.

I ricavi crescono rapidamente

Alla base del prezzo c’è una rapida trazione commerciale. Da giugno, FieldAI ha aggiunto almeno 35 milioni di dollari in entrate e contratti con i clienti, portando il totale a oltre 135 milioni di dollari, secondo la persona a conoscenza dell’accordo che ha parlato con Business Insider. Ciò si basa su una pietra miliare precedentemente segnalata da Business Insider: FieldAI aveva superato i 100 milioni di dollari in ricavi e contratti con più di 30 clienti.

“Abbiamo assistito a una crescita molto, molto rapida negli ultimi mesi”, ha dichiarato il CEO Ali Agha a Business Insider a giugno.

Dati sui ricavi di tale portata rimangono rari tra le startup di intelligenza artificiale robotica, molte delle quali sono ancora pre-entrate o dipendenti da progetti pilota. Se i numeri reggono, la valutazione di 10 miliardi di dollari di FieldAI lo costerebbe a circa 74 volte i ricavi dichiarati e il portafoglio ordini: costoso, ma all’interno della gamma che gli investitori hanno accettato per le società di intelligenza artificiale leader della categoria.

La corsa al denaro dell'IA fisica

Il round è l’ultimo esempio di investitori che investono denaro nell’intelligenza artificiale fisica: sistemi di intelligenza artificiale che possono agire nel mondo reale anziché generare solo testo e immagini. Il finanziamento avvicina la valutazione di FieldAI a quella dei suoi concorrenti ben finanziati, tra cui Physical Intelligence, valutata circa 11 miliardi di dollari, e Skild AI, valutata oltre 14 miliardi di dollari, secondo Business Insider.

Lo slancio del settore riflette una più ampia convinzione che la prossima ondata di valore dell’intelligenza artificiale deriverà dall’integrazione dell’intelligenza nelle macchine che si muovono, sollevano, costruiscono e ispezionano, dalle fabbriche e dai cantieri ai data center e alle installazioni di difesa. I cervelli dei robot sono al centro di questa tesi: chiunque costruisca il livello software generico per macchine autonome potrebbe occupare una posizione nell’intelligenza artificiale fisica analoga a quella che i fornitori di modelli di base occupano nell’intelligenza artificiale generativa.

Il confronto spiega perché gli investitori valutano le giovani aziende di robotica a multipli di software, nonostante la notoriamente difficile situazione economica del settore. La robotica ha bruciato capitali per decenni su approcci basati sull’hardware che hanno faticato a generalizzare, ma l’attuale generazione di startup sostiene che l’intelligenza artificiale moderna ha cambiato l’equazione. Piuttosto che codificare manualmente i comportamenti per ogni macchina e attività, aziende come FieldAI mirano a fornire un cervello basato sull’apprendimento che si adatta da solo – e il software che funziona su molti robot è un business molto più scalabile rispetto al software saldato su un’unica piattaforma.

I modelli di assunzione raccontano una storia simile. L'elenco di reclute di FieldAI da Google DeepMind, Tesla, Nvidia e Boston Dynamics mostra che le persone che costruiscono autonomia nelle più grandi aziende tecnologiche del mondo vengono sempre più reclutate da startup che promettono di commercializzarle più rapidamente.

La quintuplicata rivalutazione di FieldAI in circa un anno mostra quanto velocemente il capitale stia convergendo su quella scommessa. La capacità dell’azienda di convertire la propria valutazione in una leadership di mercato duratura dipenderà dal problema più difficile della robotica: realizzare macchine che funzionino in modo affidabile fuori dal laboratorio, in un mondo che rifiuta di essere un ambiente controllato.

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