Il generatore di immagini AI Midjourney sta cercando di ribaltare la situazione negli studios di Hollywood facendogli causa per violazione del copyright. In una nuova istanza in tribunale, la startup chiede a un giudice di costringere Disney, Universal e Warner Bros. a rivelare come loro stessi utilizzano l'intelligenza artificiale generativa, sostenendo che gli studi potrebbero fare proprio la cosa di cui accusano Midjourney.
La controversia è diventata un primo test rivelatore di come il sistema legale statunitense valuterà le pratiche aziendali di intelligenza artificiale rispetto alle rivendicazioni sulla proprietà intellettuale. Per le ultime notizie sull'intelligenza artificiale in corso sul contenzioso che rimodella l'intelligenza artificiale generativa, la fase di scoperta di questo caso potrebbe creare importanti precedenti per ciò che le aziende devono rivelare sui loro strumenti interni di intelligenza artificiale.
Le cause legali dietro la lotta
Disney e Universal hanno citato in giudizio Midjourney nel giugno 2025, sostenendo che i modelli di generazione di immagini della startup potrebbero produrre somiglianze non autorizzate di personaggi protetti da copyright come Bart Simpson e Darth Vader. Pochi mesi dopo, nel settembre 2025, la Warner Bros. ha intentato una causa per immagini di personaggi tra cui Superman e Batman.
Al centro di ogni denuncia c'è la stessa accusa: che Midjourney abbia addestrato i suoi modelli su materiale protetto da copyright senza permesso e poi abbia permesso agli utenti di generare copie quasi identiche di personaggi famosi. Gli studi sostengono che ciò equivalga a una violazione totale della loro proprietà intellettuale più preziosa.
L’attuale scaramuccia, tuttavia, non riguarda l’eventuale violazione o meno. Riguarda il processo di scoperta, lo scambio preliminare di prove e, in particolare, ciò che gli studi devono trasmettere riguardo al proprio utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa.
La disputa sulla scoperta
Un giudice aveva precedentemente stabilito che gli studi avrebbero dovuto fornire informazioni sul loro utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa, ma solo quando ciò portasse a video e immagini “rivolti al consumatore”. Questa limitazione significava che il lavoro dell’IA interno o dietro le quinte sarebbe rimasto nascosto.
Midjourney vuole che questa restrizione venga annullata. Nella sua ultima dichiarazione, la startup sostiene che l'esclusione "ingiusta" rivolta ai consumatori consente agli studi di "selezionare solo quei documenti che ritengono supportino le loro richieste di danno al mercato, privando Midjourney di documenti che sosterrebbero le sue difese".
Midjourney va oltre, suggerendo che gli studi potrebbero tranquillamente fare affidamento sulle stesse pratiche che condannano. I documenti trattenuti, si legge nel documento, "sono proprio quelli che rivelerebbero se, a porte chiuse, stanno facendo esattamente quello per cui hanno citato in giudizio Midjourney".
Un argomento personalizzato del settore
Il documento presenta un'ipotesi precisa. Se gli studi cinematografici stanno sviluppando modelli di intelligenza artificiale per la generazione di immagini per uso interno, come storyboard o ideazione di contenuti per film o televisione, Midjourney sostiene che le prove dimostrerebbero che "è una consuetudine del settore, anche tra gli studi stessi, scaricare e addestrare l'intelligenza artificiale su contenuti protetti da copyright senza licenza".
Tale inquadramento è strategicamente significativo. La legge sul copyright esamina fattori tra cui se un utilizzo è diffuso e se danneggia il mercato dell'opera originale. Se Midjourney può dimostrare che gli stessi studi cinematografici addestrano regolarmente l'intelligenza artificiale su materiale protetto da copyright, ciò indebolisce la tesi secondo cui la condotta di Midjourney è eccezionale o che gli studi cinematografici vengono danneggiati in modo univoco.
Midjourney sta anche cercando una serie di dischi più ampia di quella che gli studi vogliono produrre. La startup sostiene che gli studi dovrebbero rivelare tutti i suggerimenti inseriti in Midjourney e i risultati risultanti, non solo i suggerimenti che hanno generato le immagini in presunta violazione. La posizione di Midjourney è che è necessaria la documentazione completa per comprendere come le immagini contestate siano state effettivamente create e utilizzate.
Gli Studios respingono
Gli studi hanno respinto le richieste di Midjourney come eccessive. Il loro avvocato principale, David Singer, aveva precedentemente definito la richiesta di documentazione una "spedizione di pesca".
Singer ha anche cercato di inquadrare la posizione degli studi come misurata piuttosto che anti-tecnologia. Gli studi "non cercano di fermare la tecnologia dell'intelligenza artificiale o addirittura di chiudere l'attività di Midjourney", ha detto, ma piuttosto "vogliono semplicemente che Midjourney smetta di copiare i loro film e programmi TV e smetta di distribuire, mostrare pubblicamente, eseguire pubblicamente e creare opere derivate che includano copie dei loro personaggi famosi senza autorizzazione."
Questa distinzione è importante man mano che il caso va avanti. Gli studi stanno tracciando una linea tra l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento e il suo utilizzo per riprodurre personaggi protetti, mentre Midjourney preme per denunciare qualsiasi incoerenza tra ciò che Hollywood predica sull’intelligenza artificiale e ciò che pratica internamente.
Perché il risultato è importante
Il caso Midjourney si trova al centro di una più ampia ondata di contenziosi sul copyright contro le società di intelligenza artificiale generativa, e le regole di scoperta che emergono qui potrebbero avere ripercussioni in tutto il settore. Se i tribunali richiedessero ai querelanti che fanno causa alle società di intelligenza artificiale di rivelare il proprio utilizzo dell’intelligenza artificiale, ciò potrebbe complicare le future richieste dei titolari dei diritti che dipendono essi stessi da strumenti di apprendimento automatico nelle loro linee di produzione.
La lotta evidenzia anche una tensione al centro del rapporto di Hollywood con l’intelligenza artificiale. Gli studi hanno criticato pubblicamente la formazione non autorizzata e allo stesso tempo investono e sperimentano strumenti generativi per il proprio lavoro creativo. Quanta parte di quella sperimentazione interna debba essere rivelata è ora una questione che spetta a un giudice federale.
Mentre la scoperta continua, entrambe le parti chiedono effettivamente alla corte di definire i confini dell’uso accettabile dell’intelligenza artificiale in un settore creativo che sta contemporaneamente costruendo e combattendo la tecnologia.
Stai al passo con l'intelligenza artificiale
Le controversie sul copyright stanno definendo silenziosamente le regole per l’intero settore dell’intelligenza artificiale generativa. Tieniti aggiornato sulla copertura del settore dell'intelligenza artificiale che tiene traccia di questi casi mentre si svolgono.
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