Man mano che gli agenti di intelligenza artificiale assumono compiti sempre più complessi, una domanda crescente è come essi trovino le informazioni sul web aperto. Una startup chiamata Seltz ha raccolto un round iniziale di 12,5 milioni di dollari per costruire un'infrastruttura di ricerca progettata specificamente per l'intelligenza artificiale piuttosto che per le persone.

Il round è stato guidato da B Capital e Speedinvest, con la partecipazione di Future Present, Italian Founders Fund, Arc Investors, United Ventures, Vento Ventures, Mango Capital, 2100 Ventures e Future Back Ventures, secondo un rapporto di Pulse 2.0 del 25 giugno 2026. Si sono uniti anche angel investor di Google, Ramp, Tako e Hugging Face. Per maggiori informazioni su questa storia, consulta la nostra copertura dell'industria IA.

La premessa centrale di Seltz è che gli agenti effettuano ricerche sul Web in modo molto diverso dagli esseri umani e che i motori di ricerca esistenti, ottimizzati per parole chiave digitate e pagine di risultati classificate, non sono adatti per il software che lavora per conto di un'azienda.

Perché gli agenti hanno bisogno di un motore di ricerca diverso

Seltz sostiene che gli agenti di intelligenza artificiale inviano query più lunghe, eseguono molte ricerche in parallelo e richiedono un contesto più completo dal web aperto di quello di cui un essere umano normalmente ha bisogno. Una persona esegue la scansione di un elenco di collegamenti blu e ne sceglie uno; un agente ha bisogno del documento sottostante completo in modo da poter ragionare sul contenuto senza fare ulteriori viaggi sul web.

Piuttosto che avvolgere un motore di ricerca esistente, Seltz si concentra sul possedere una parte maggiore dello stack di ricerca end-to-end, costruendo i propri indici e il proprio sistema di recupero. La società ha affermato che la sua piattaforma restituisce documenti completi anziché le anteprime offerte dai risultati di ricerca tradizionali. L'obiettivo è aiutare gli agenti a ridurre i passaggi aggiuntivi di recupero e migliorare quella che è diventata una delle principali preoccupazioni in termini di costi per gli sviluppatori: l'efficienza dei token.

La startup crea anche indici specializzati sintonizzati su categorie particolari, in modo che ogni verticale possa essere ottimizzato in base alla struttura delle informazioni ricercate. Supporta l'implementazione nell'infrastruttura del cliente, in un cloud privato o in un'area dati richiesta e la società ha affermato che è conforme a SOC 2 Tipo II, una credenziale importante per i clienti aziendali nei settori regolamentati.

Ottime prestazioni e un indice a otto mesi

Seltz ha affermato di aver pubblicato un indice di notizie entro otto mesi e di aver dimostrato quella che definisce una forte performance sul proprio benchmark dinamico di ricerca di notizie. L'azienda ha riferito che il suo sistema ha risposto con una precisione dell'89% e ha restituito risultati in meno di 250 millisecondi**.

L'azienda sostiene inoltre che il proprio indice presenta documenti che differiscono da quelli restituiti dai sistemi basati su Google, offrendo agli agenti una copertura più ampia quando più fonti di ricerca vengono utilizzate insieme. Questa differenziazione è importante in un mercato emergente in cui gli sviluppatori combinano sempre più diversi fornitori di recupero dietro un unico agente.

Costruito da veterani della ricerca

Seltz è stata fondata da Antonio Mallia, che in precedenza ha trascorso più di un decennio lavorando sulla ricerca sul web, sia come ricercatore accademico che presso Amazon. L’azienda ha attualmente un team di 15 persone suddiviso tra Stati Uniti ed Europa. La maggior parte dei membri del team hanno conseguito un dottorato di ricerca o hanno completato un lavoro post-dottorato nel recupero delle informazioni e molti hanno lavorato in precedenza nei team di ricerca di Amazon.

Questa profondità di competenza nel recupero fa parte della tesi dell’investitore. Costruire da zero un indice di ricerca su scala web è un processo ad alta intensità di capitale e tecnicamente impegnativo, e i sostenitori di Seltz scommettono che un team immerso nel recupero delle informazioni può costruire qualcosa creato appositamente per gli agenti che i fornitori di ricerca generici, che rimangono ottimizzati per il comportamento umano e la pubblicità, faranno fatica a eguagliare.

Scalabilità fino a decine di miliardi di documenti

Seltz prevede di utilizzare i nuovi finanziamenti per ampliare i propri indici fino a decine di miliardi di documenti e per espandere il team necessario per portare la sua piattaforma di ricerca a più aziende. Dal punto di vista tecnico, l’azienda intende crescere da un insieme limitato di verticali verso il Web aperto più ampio, supportando al tempo stesso la distribuzione locale e locale. Dal punto di vista commerciale, prevede di creare un team incentrato sul raggiungimento di ingegneri e imprese che creano flussi di lavoro basati su agenti.

La startup ha iniziato l’attività commerciale alla fine del 2025 e attualmente ha un laboratorio di ricerca fondamentale sotto contratto, insieme a progetti pilota che funzionano con team che creano applicazioni per agenti.

Una scommessa sull'infrastruttura degli agenti

Seltz sta entrando in una categoria che sta attirando l’attenzione degli investitori seri. Man mano che le aziende passano dai chatbot agli agenti autonomi che intraprendono azioni per loro conto, l'infrastruttura su cui fanno affidamento gli agenti, gli strumenti, la memoria e il recupero, è diventata un mercato a sé stante. La ricerca sul Web è uno degli elementi fondamentali, perché è improbabile che un agente che non riesca a trovare informazioni aggiornate e accurate sia utile.

La concorrenza si sta già formando. I più grandi fornitori di servizi di ricerca e cloud stanno facendo a gara per aggiungere funzionalità di agenti, mentre un’ondata di startup prende di mira livelli specifici dello stack di agenti. La scommessa di Seltz è che il recupero costruito da zero per le macchine, non per gli esseri umani, diventerà una categoria a sé stante.

Con 12,5 milioni di dollari ora in mano e un team di specialisti nel recupero, la società ha la pista per testare questa tesi. Se gli agenti alla fine abbiano bisogno del proprio motore di ricerca, o se gli operatori storici si adattino abbastanza velocemente per servirli, è una delle domande aperte che definiscono la prossima fase del boom delle infrastrutture AI.

Fonte: "Seltz raccoglie un round iniziale di 12,5 milioni di dollari per creare ricerche sul Web per agenti IA", Pulse 2.0, 25 giugno 2026; Fortuna.

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