Il governatore del Texas Greg Abbott chiede il divieto di nuovi data center di intelligenza artificiale nei quartieri rurali del Texas e vuole eliminare gli incentivi fiscali per il settore, un’inversione sorprendente per un governatore che ha trascorso anni cercando di posizionare lo stato come leader globale nelle infrastrutture di intelligenza artificiale.

Intervenendo durante un evento sull’imposta sulla proprietà a Bullard, nel Texas orientale, Abbott ha affermato che qualsiasi futuro sviluppo dell’intelligenza artificiale dovrebbe essere richiesto per finanziare le proprie infrastrutture ed evitare di imporre ulteriori oneri alle comunità locali. Le osservazioni, riportate per la prima volta alla fine di giugno 2026 e amplificate durante il fine settimana festivo del 4 luglio, segnano un cambiamento significativo nel modo in cui uno degli stati più grandi d'America sta pensando ai compromessi [della politica sull'intelligenza artificiale] (https://aibuzzwire.news) della costruzione.

"Respingere questi data center basati sull'intelligenza artificiale che stanno cercando di costruire nei nostri quartieri", ha detto Abbott, secondo quanto riportato dal Dallas Express. "Ho già chiarito che qualsiasi data center AI che pensa di venire qui, deve portare i propri soldi, portare la propria energia, utilizzare la propria acqua e farlo in un modo che riduca il costo dell'elettricità per i residenti in tutto il nostro stato. Dobbiamo vietare loro di costruire data center AI nei quartieri rurali del Texas. "

Un brusco cambio di direzione

La posizione rappresenta un notevole dietrofront per Abbott, che in precedenza aveva sostenuto il Texas come destinazione per l’informatica su vasta scala e gli investimenti nell’intelligenza artificiale. I funzionari statali avevano trascorso mesi a promuovere il Texas come un’alternativa a bassa regolamentazione e favorevole alle imprese rispetto ad altri centri tecnologici, e un’ondata di operatori aveva iniziato a esplorare i siti rurali alla ricerca di energia, acqua e terra richiesti dalle enormi strutture di intelligenza artificiale.

La nuova posizione dice effettivamente a quegli operatori che il tappeto di benvenuto prevede delle condizioni. La visione di Abbott è incentrata su tre richieste: che le strutture si autofinanzino, che forniscano la propria energia e acqua invece di sovraccaricare le reti locali, e che la loro presenza alla fine riduca – e non aumenti – i costi dell'elettricità per i residenti che vivono nelle vicinanze.

Il cambiamento ha attirato immediatamente l’attenzione della stampa del settore immobiliare e dei data center. The Real Deal lo ha descritto come un movimento di Abbott "in retromarcia" nel dibattito sui data center, mentre CBS News, Houston Chronicle e Texas Tribune hanno tutti riferito della richiesta del governatore di un divieto assoluto nelle aree residenziali rurali.

Perché il Texas rurale è diventato Ground Zero

Le comunità rurali degli Stati Uniti si sono trovate in prima linea nel boom delle infrastrutture basate sull’intelligenza artificiale. Le strutture che addestrano e gestiscono grandi modelli di intelligenza artificiale consumano enormi quantità di elettricità e acqua per il raffreddamento, e gli operatori hanno sempre più preso di mira le piccole città dove i terreni sono economici e la zonizzazione è permissiva. Il risultato è stato un’ondata di progetti proposti che promettono posti di lavoro e entrate fiscali, ma sollevano anche preoccupazioni sul rumore, sul consumo di acqua e sulla pressione sull’invecchiamento delle reti elettriche locali.

Il Texas, con il suo mercato elettrico gestito in modo indipendente e le vaste distese rurali, è stato una calamita particolare. Alcune comunità hanno accolto con favore l’investimento, mentre altre si sono opposte alle strutture che temono possano industrializzare i loro quartieri. Le osservazioni di Abbott sembrano mirate direttamente a quella tensione, segnalando che l’appetito dello Stato per le infrastrutture di intelligenza artificiale non è illimitato quando si imbatte in problemi residenziali.

La questione degli incentivi fiscali

Forse l'elemento più importante della posizione di Abbott è il suo appello ad eliminare gli incentivi fiscali per il settore. Le agevolazioni e le riduzioni fiscali sono state uno degli strumenti principali utilizzati dai governi locali per attirare gli operatori dei data center, e la loro rimozione potrebbe cambiare materialmente l’economia dell’edilizia in Texas. Gli operatori che si aspettano un trattamento favorevole potrebbero dover rivalutare dove collocare le strutture, e gli stati concorrenti potrebbero cogliere l’opportunità per attirare progetti che altrimenti sarebbero andati in Texas.

Allo stesso tempo, i critici degli incentivi sostengono da tempo che gli incentivi spesso superano i reali benefici locali, in particolare per le strutture che sono altamente automatizzate e creano relativamente pochi posti di lavoro permanenti. L'inquadramento di Abbott è in linea con questa critica, suggerendo che i progetti futuri devono dimostrare un chiaro vantaggio per i residenti circostanti, comprese bollette più basse.

Cosa verrà dopo

Le osservazioni di Abbott rappresentano una posizione pubblica piuttosto che una legge firmata, e trasformarle in una politica vincolante richiederà l'intervento della legislatura del Texas e delle autorità locali. Ma il prepotente pulpito del governatore ha un peso, e la sua disponibilità a nominare un divieto fornisce esplicitamente copertura politica ai funzionari locali che hanno esitato a respingere le proposte di un data center.

L’episodio riflette anche una più ampia rivalutazione nazionale della corsa alle infrastrutture dell’IA. Man mano che la portata delle strutture proposte è cresciuta, è cresciuto anche il controllo del loro impatto ambientale, della loro pressione sui servizi pubblici e del loro impatto sulle comunità che le ospitano. Il modo in cui il Texas – uno stato che ha corteggiato in modo aggressivo l’industria – alla fine riuscirà a bilanciare queste preoccupazioni sarà osservato da vicino da operatori, investitori e altri stati che soppesano restrizioni simili.

Per ora, il messaggio da Austin è chiaro: l’era dell’accoglienza incondizionata per i data center IA nelle zone rurali del Texas potrebbe volgere al termine.

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