X afferma che il suo team di sicurezza ha smantellato parte di un'enorme bot farm: una rete di 200.000 account cinesi sospetti non autentici, 200 dei quali pubblicavano fumetti, immagini e testi sui data center dell'intelligenza artificiale in un modo che, secondo l'azienda, "poteva manipolare un dibattito legittimo sull'intelligenza artificiale americana e sulla politica energetica".
I risultati, annunciati sulla pagina Global Government Affairs di X e riportati da Engadget, sono l'ultima prova che la lotta sulla costruzione dei data center si è riversata in operazioni di influenza coordinata. I post sospetti sostenevano che i data center basati sull’intelligenza artificiale facevano aumentare i prezzi dell’elettricità domestica e mettevano a dura prova le reti delle città vicine. Includevano anche cartoni animati generati dall’intelligenza artificiale che raffiguravano gli operatori dei data center come uomini d’affari senza scrupoli che accumulano profitti mentre le famiglie medie si fanno carico del conto. Per ulteriori informazioni su come l'intelligenza artificiale sta entrando in collisione con l'economia energetica, segui i nostri aggiornamenti sulle notizie sull'intelligenza artificiale.
ChatGPT secondo quanto riferito era lo strumento di propaganda
Sulla base dei post di esempio condivisi da X, gli account non autentici hanno utilizzato gli strumenti di OpenAI per generare illustrazioni e spunti di discussione per la loro campagna. Le stesse illustrazioni sono apparse in un rapporto OpenAI pubblicato a giugno sugli account probabilmente con sede in Cina che utilizzano ChatGPT per generare contenuti anti-data center.
Quel rapporto di giugno conteneva una sfumatura che vale la pena ricordare: insieme alla propaganda generata, i resoconti condividevano anche "notizie legittime sulle aste di capacità dell'operatore della rete elettrica e sulla domanda di energia dei data center". Le operazioni di influenza funzionano meglio quando sono piene di informazioni reali e, in questo caso, le informazioni sottostanti sono realmente contestate. OpenAI notò all'epoca che, mentre gli utenti di ChatGPT probabilmente facevano affidamento su account falsi per diffondere il loro materiale sui social media, fondavano i loro messaggi su una copertura autentica delle aste di capacità della rete e della domanda di energia, dando alla campagna una patina di credibilità che sarebbe mancata alla pura invenzione.
Dal report di giugno al rollup di agosto
Lette insieme, le due informazioni delineano una campagna che dura ormai da almeno un trimestre. A giugno, OpenAI ha documentato il lato della produzione: account probabilmente con sede in Cina che utilizzano i suoi modelli per redigere e illustrare contenuti anti-data center. Ad agosto, X ha documentato il lato della distribuzione: una fetta di una rete di 200.000 account che amplificava quello stesso materiale, completo delle stesse illustrazioni che OpenAI aveva già segnalato. La linea di fondo - l'intelligenza artificiale generativa come motore di contenuti per le operazioni di influenza - è ciò che rende questo elenco più di una nota di moderazione della piattaforma di routine.
Lo sfondo: un vero dibattito sull'energia
Esistono preoccupazioni legittime e ben documentate sui costi energetici nei pressi di data center di grandi dimensioni. Secondo Goldman Sachs, a febbraio 2026 i prezzi dell’elettricità erano già aumentati del 6,9% su base annua e la banca prevede che i prezzi continueranno a salire man mano che le strutture di intelligenza artificiale aumentano la domanda. Le comunità dalla Virginia all'Arizona si sono organizzate contro la creazione di nuovi campus e i servizi pubblici hanno rivisto le previsioni per accogliere il carico.
Questa realtà è ciò che rende l’indagine X imbarazzante per tutte le persone coinvolte. L'annuncio della piattaforma finisce in un dibattito in cui i critici della costruzione del data center hanno sostanziali rimostranze, il che significa che sia l'esistenza della bot farm che la sua definizione da parte di X saranno contestate. X non ha elencato gli account coinvolti, sebbene abbia pubblicato esempi del contenuto.
"Rimaniamo impegnati a mantenere una piattaforma aperta e autentica in cui le persone dibattono argomenti di interesse pubblico", ha scritto la società, aggiungendo che sospenderà gli account che violano la sua politica di autenticità.
Quello che X non ha detto
Domande significative rimangono senza risposta. X non ha spiegato cosa pubblicavano gli altri 199.800 account della rete, lasciando aperto se il contenuto del data center fosse la missione principale dell'azienda agricola o un progetto tra tanti. La società inoltre non ha fornito dettagli sulla sua metodologia di attribuzione né ha dichiarato quanti account sono stati sospesi.
Il divario tra il numero del titolo e l’attività confermata – 200 su 200.000 – è di per sé notevole. I rollup delle operazioni di influenza spesso funzionano in questo modo: l'intera rete viene mappata, ma solo il sottoinsieme legato a una campagna specifica viene descritto pubblicamente.
Perché è importante
L’episodio mostra come il dibattito americano sull’IA sia ora un bersaglio per operazioni di informazione straniere provenienti da almeno due direzioni contemporaneamente. Il rapporto di giugno di OpenAI ha documentato che i conti collegati alla Cina amplificano le narrazioni anti-data center; la lettura strategica è che il rallentamento della costruzione dei data center negli Stati Uniti è utile ai concorrenti che devono affrontare meno vincoli sulle proprie costruzioni. Che il motivo sia corretto o meno, l’effetto pratico è lo stesso: le autentiche preoccupazioni locali sulle bollette elettriche si mescolano con l’indignazione fabbricata, rendendo più difficile per i politici leggere il sentimento pubblico.
Per ora, i fatti verificati sono limitati: una piattaforma ha identificato una rete non autentica, l’ha attribuita a sospetti attori cinesi e ha collegato le sue risorse creative agli strumenti di un fornitore di intelligenza artificiale. X ha sospeso gli account che violavano la sua politica di autenticità, ma l'economia delle bot farm privilegia la persistenza rispetto a ogni singola rimozione: ricostruire una rete è più economico che indagarne una. La lezione più ampia – che l’intelligenza artificiale generativa ha industrializzato la produzione di vignette politiche, spunti di discussione e inquadrature plausibili delle notizie – si applica ben oltre questo singolo smantellamento, e garantisce che sia il contenuto del dibattito sull’intelligenza artificiale sia la provenienza di quel contenuto rimarranno terreno controverso.
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