OpenAI ha avuto le prime discussioni con gli investitori su un nuovo round di finanziamento che valuterebbe il creatore di ChatGPT più di 1,2 trilioni di dollari, ha riferito martedì il Financial Times, in quella che si classificherebbe tra le più grandi raccolte fondi private mai tentate. Reuters e The Wall Street Journal hanno subito seguito con le proprie conferme, e The Information ha riportato conversazioni simili su un round che potrebbe aumentare la valutazione della società a 1,2 trilioni di dollari o più.
Secondo il FT, il round consentirebbe ai sostenitori di lunga data di aumentare la propria esposizione a OpenAI prima di un’offerta pubblica iniziale tanto attesa. Una persona che ha familiarità con la questione ha affermato che qualsiasi decisione di andare avanti con la raccolta fondi dipenderà esattamente dal momento in cui OpenAI deciderà di diventare pubblica. Secondo quanto riferito, i colloqui sono stati avviati dagli investitori piuttosto che dalla società stessa. Per maggiori informazioni su questa storia, consulta la nostra aggiornamenti sull'intelligenza artificiale.
Una valutazione che supererebbe quella antropica
Un round di questa portata consoliderebbe la posizione di OpenAI come la società privata di intelligenza artificiale di maggior valore al mondo. Ciò consentirebbe inoltre alla società di scavalcare il suo principale rivale Anthropic, che ha raccolto capitali a maggio con una valutazione di 965 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg.
Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha dichiarato in un'intervista a Fortune che l'IPO della società è ancora in lavorazione ma non avverrà quest'anno, aggiungendo che probabilmente non avrà luogo fino al 2027. Questa tempistica spinge di fatto la quotazione ben oltre la finestra che molti investitori si aspettavano, rendendo un round privato il modo più diretto per i sostenitori esistenti di aumentare nel frattempo le loro quote.
Dall'archiviazione al ritardo: la lunga pista IPO di OpenAI
Il percorso di OpenAI verso i mercati pubblici è stato tortuoso. La società ha presentato istanza di offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti a giugno, ha riferito Reuters all'epoca, in seguito alla presentazione della stessa Anthropic mentre i due giganti dell'intelligenza artificiale gareggiavano a Wall Street. Altman ha successivamente sostenuto che quotarsi in Borsa quest’anno sarebbe sconsiderato in mezzo al dibattito acceso sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale, e i resoconti durante l’estate hanno costantemente indicato una quotazione che è scivolata oltre il 2026.
Le dimensioni dell'azienda spiegano la pazienza dei suoi investitori. ChatGPT ha raggiunto il miliardo di utenti attivi settimanali secondo i dati riportati all'inizio di quest'anno, e il lancio del suo modello GPT-6 Astra ha attirato un'intensa domanda aziendale nelle ultime settimane, tanto che OpenAI ha sospeso le nuove iscrizioni per il suo livello ChatGPT Pro mentre i server erano sotto sforzo.
Una corsa all'IPO con un record da battere
OpenAI non è la sola a corteggiare i mercati pubblici. Anthropic, il creatore del chatbot Claude, si sta preparando per la propria IPO e ha scelto il Nasdaq come sede di quotazione. Bloomberg ha riferito che Anthropic sta cercando di raccogliere tanto o più di quanto SpaceX ha fatto nella sua offerta record di 86,3 miliardi di dollari a giugno, con la quotazione che potrebbe arrivare già a ottobre.
La prospettiva di due mega-quotazioni consecutive ha trasformato la corsa all’IPO dell’AI in una delle storie più seguite nei mercati dei capitali. Un nuovo round privato per OpenAI con una valutazione di oltre 1,2 trilioni di dollari costituirebbe un punto di riferimento sorprendente per tali negoziati – e potrebbe complicare lo sforzo di Anthropic di ottenere un proprio premio se gli investitori iniziassero a chiedersi come le valutazioni relative dei due leader coincidano con le loro entrate relative.
Tempismo sulla scia di GPT-6 Astra
Il Wall Street Journal ha riferito che le discussioni arrivano subito dopo il rilascio dell'ultimo modello all'avanguardia di OpenAI, GPT-6 Astra, il cui lancio ha dominato l'attenzione del settore. L'implementazione del modello non è avvenuta senza attriti: OpenAI ha limitato l'accesso alle varianti più potenti del modello per motivi di sicurezza informatica, anche se i clienti paganti si sono affrettati ad adottarlo.
Questo slancio commerciale sembra essere parte della proposta rivolta agli investitori. Se i colloqui si concretizzassero in un term sheet, gli azionisti di lunga data come le società di venture capital e i fondi sovrani avrebbero una nuova opportunità per mediare le loro posizioni prima che i dati finanziari della società affrontino il controllo delle autorità di regolamentazione del mercato pubblico.
Il dibattito sulla sicurezza oscura la raccolta fondi
La notizia arriva in un momento insolito. Proprio questa settimana, Altman si è schierato al fianco degli amministratori delegati rivali alla conferenza Dreamforce di Salesforce, appoggiando l'appello dell'amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, a considerare di rallentare il ritmo dello sviluppo dell'intelligenza artificiale di frontiera, una posizione che ha suscitato un forte rimprovero pubblico da parte di Jensen Huang di Nvidia, che ha definito la definizione di velocità contro sicurezza una scelta falsa, secondo la CNBC.
La giustapposizione non è passata inosservata né alla critica né ai clienti. The Information ha riferito che il dibattito sul "ritmo" ha spaventato alcuni clienti delle startup che dipendono dai modelli di entrambi i laboratori. Il presidente Donald Trump, da parte sua, ha respinto gli avvertimenti sulla sicurezza come una bufala durante lo stesso ciclo di notizie, sostenendo che qualsiasi rallentamento porterebbe un vantaggio alla Cina.
Resta da vedere se queste correnti trasversali influenzeranno la raccolta fondi. I colloqui sono in una fase iniziale, coinvolgono diversi grandi investitori e potrebbero non sfociare in un accordo, hanno avvertito le persone che hanno familiarità con la questione. Ma se completato secondo la valutazione riportata, il round sottolineerebbe quanto sia cresciuto in modo drammatico l’appetito del mercato privato per l’intelligenza artificiale di frontiera – e renderebbe il percorso di OpenAI verso il debutto pubblico nel 2027 la pista IPO più costosa mai costruita.
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