L'ambizioso progetto del data center Stargate UK di OpenAI si trova ad affrontare un rinnovato esame dopo che è stato riferito che la società deve ancora visitare il sito chiave al centro dello sviluppo pianificato, sollevando dubbi sul fatto che l'investimento principale di 30 miliardi di sterline sia solido come promesso in precedenza. Il Guardian ha riferito il 4 luglio che "l'apparente mancata visita del sito chiave" di OpenAI aveva sollevato dubbi sul suo investimento nel Regno Unito, mentre Crypto Briefing e altri organi di stampa hanno descritto le affermazioni di investimento come "ipotetiche" e "speculative".
Le nuove domande fanno parte di un ciclo più ampio di ultime notizie sull’intelligenza artificiale che ha visto governi e investitori diventare sempre più scettici nei confronti degli annunci di grandi infrastrutture. Per OpenAI, l’esame arriva in un momento delicato, poiché la società lavora per rassicurare sia i funzionari britannici che i suoi stessi sostenitori che il suo sviluppo globale è sulla buona strada.
Un progetto nato in mezzo al clamore politico
OpenAI ha presentato Stargate UK nel settembre 2025 in concomitanza con una visita di stato in Gran Bretagna da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. All’epoca, il progetto fu accolto dal governo britannico come un importante impulso alla sua ambizione di rendere il paese un leader mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale. Il piano è stato fatturato come parte di un investimento di 30 miliardi di sterline in una “zona di crescita dell’intelligenza artificiale” recentemente designata nel nord-est dell’Inghilterra.
Secondo The Register, il progetto avrebbe dovuto estendersi a più siti in tutto il paese, tra cui Cobalt Park, un parco commerciale nel North Tyneside, e formare il fulcro della North East AI Growth Zone. Il fornitore britannico di GPU Nscale è stato scelto come partner e OpenAI ha dichiarato di aspettarsi di acquistare 8.000 GPU Nvidia per il progetto, con il potenziale di arrivare a 31.000 nel tempo.
Sospeso ad aprile
Lo slancio non durò. Nell'aprile 2026, pochi mesi dopo l'annuncio, OpenAI ha confermato che avrebbe sospeso Stargate UK, citando il contesto normativo e il costo dell'energia come ragioni per sospendere i piani. La società ha affermato che intende ancora procedere "quando le giuste condizioni, come la regolamentazione e il costo dell'energia, consentiranno investimenti infrastrutturali a lungo termine".
In una dichiarazione rilasciata all'epoca al The Register, un portavoce di OpenAI assunse un tono ottimista: "Vediamo un enorme potenziale per il futuro dell'IA nel Regno Unito. Londra ospita il nostro più grande centro di ricerca internazionale e sosteniamo l'ambizione del governo di essere un leader dell'IA." La società ha affermato che continuerà a investire nei talenti e ad espandere la propria presenza locale, rispettando al tempo stesso un memorandum d’intesa con il governo per adottare l’intelligenza artificiale di frontiera nei servizi pubblici del Regno Unito.
Le nuove domande sulle visite in loco
Gli ultimi rapporti suggeriscono che il divario tra retorica e realtà potrebbe essere più ampio di quanto implicasse l’annuncio originale. Secondo The Guardian, l'apparente mancata visita del sito chiave da parte di OpenAI ha sollevato nuove domande sulla sostanza del suo impegno nel Regno Unito. Crypto Briefing ha inquadrato la situazione come se un progetto "fosse sottoposto a esame accurato dopo il fallimento della visita in loco e le ipotetiche richieste di investimento", mentre Pluang ha riferito che il progetto da 30 miliardi di sterline era "in fase di stallo a causa del fallimento della visita in loco e delle richieste di investimento speculativo".
L’esame accurato è importante perché la cifra di 30 miliardi di sterline è stata il fulcro della dichiarazione del governo britannico secondo cui la Gran Bretagna sta vincendo la corsa globale per gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Se quel numero si rivelasse un’aspirazione piuttosto che un impegno, potrebbe minare la narrativa politica che ha circondato Stargate UK sin dal suo lancio.
Assunzioni di alto profilo e legami politici
OpenAI ha affiancato allo sforzo di Stargate importanti figure politiche britanniche, un segno di quanto sia importante il progetto per la sua strategia internazionale. La società ha assunto l'ex Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne per guidare l'espansione del progetto Stargate verso nazioni oltre gli Stati Uniti. Separatamente, Nscale, il fornitore di GPU legato a Stargate UK, conta nel suo consiglio l’ex vice primo ministro Sir Nick Clegg.
Tali nomine avevano lo scopo di agevolare il percorso del progetto attraverso la pianificazione, la regolamentazione e l'accesso alla rete. Ma nonostante i profondi legami politici, Stargate UK ha faticato a tradurre le sue ambizioni principali in pale nel terreno.
I costi energetici e la regolamentazione rimangono gli ostacoli
Le ragioni addotte da OpenAI per sospendere il progetto non sono scomparse. I costi energetici nel Regno Unito rimangono elevati rispetto ad altri mercati e il quadro normativo per le infrastrutture di intelligenza artificiale su larga scala sta ancora prendendo forma. Sebbene la designazione della AI Growth Zone dovrebbe offrire una pianificazione semplificata e un accesso prioritario alla rete, The Register ha osservato che il riferimento alla regolamentazione nella dichiarazione di pausa di OpenAI rimane poco chiaro.
Per il Regno Unito, la posta in gioco va oltre un singolo progetto. Il governo ha legato la propria credibilità sull’intelligenza artificiale a investimenti prioritari come Stargate, e qualsiasi percezione che le aziende straniere di intelligenza artificiale stiano perdendo interesse potrebbe complicare i suoi sforzi per attirare la prossima ondata di finanziamenti.
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