Anthropic è in trattative per acquisire la startup israeliana di intelligenza artificiale Decart per circa 6 miliardi di dollari, secondo un rapporto pubblicato da Bloomberg il 13 agosto 2026. Se completato, l'accordo rappresenterebbe la più grande acquisizione di Anthropic fino ad oggi e uno degli acquisti di startup di intelligenza artificiale più significativi dell'anno.
Il rapporto, successivamente confermato da diversi organi di informazione tra cui The Next Web, The Jerusalem Post, calcalistech, Yahoo Finance e Analytics Insight, descrive le trattative in corso piuttosto che un accordo finalizzato. La cifra di 6 miliardi di dollari posiziona Decart come una delle startup di infrastrutture AI di maggior valore da prendere di mira per l’acquisizione nel ciclo attuale.
Perché Decart? Il gioco dell’efficienza informatica
Decart, una società israeliana di infrastrutture di intelligenza artificiale, è specializzata nell’inferenza dell’intelligenza artificiale in tempo reale e nell’ottimizzazione del calcolo, la disciplina di esecuzione di modelli addestrati in modo più rapido ed efficiente, che è diventata un collo di bottiglia critico man mano che i modelli di intelligenza artificiale diventano più grandi e più impegnativi dal punto di vista computazionale. Secondo Techzine Global, l'interesse di Anthropic per l'azienda è incentrato sul rendere il calcolo più efficiente, una priorità strategica per qualsiasi laboratorio di frontiera che si trova ad affrontare costi di inferenza crescenti.
La startup è sostenuta da NVIDIA e da importanti investitori della Silicon Valley ed è stata profilata da 36Kr come un'azienda all'intersezione tra la generazione di video AI e una più ampia infrastruttura AI. La sua tecnologia affronta una delle sfide più urgenti nel settore dell’intelligenza artificiale: il divario tra la capacità grezza dei modelli di frontiera e il costo della loro gestione su larga scala.
Per Anthropic, l'acquisizione di Decart porterebbe competenze interne nell'ottimizzazione dell'inferenza che potrebbero ridurre i costi di elaborazione associati al servizio di Claude, la famiglia di modelli di punta dell'azienda. Man mano che i modelli diventano più potenti e l’utilizzo aumenta, i costi di inferenza sono diventati una voce dominante per tutti i principali laboratori di intelligenza artificiale.
Uno scenario di offerte competitive
I colloqui tra Anthropic e Decart emergono in un contesto di intensa concorrenza per i talenti e la tecnologia delle infrastrutture IA. In particolare, Tech Times ha riferito il 10 agosto 2026 che SpaceX avrebbe preso di mira anche Decart, con interesse per le capacità di inferenza più veloci dell'azienda per le proprie ambizioni di intelligenza artificiale attraverso xAI e la linea di modelli Grok.
Il fatto che più pretendenti stiano perseguendo la stessa startup sottolinea quanto siano diventate scarse le competenze in materia di inferenza in tempo reale. Le aziende che riescono ad accelerare in modo dimostrabile la presentazione dei modelli senza sacrificare la qualità sono sempre più viste come asset strategici piuttosto che semplici fornitori di strumenti.
Tempistiche in vista della quotazione pubblica di Anthropic
La potenziale acquisizione arriva mentre Anthropic si prepara alla quotazione in borsa, una mossa che è stata ampiamente anticipata nei mercati finanziari. Secondo verdict.co.uk e Yahoo Finance, i negoziati Decart si stanno svolgendo "prima della quotazione in borsa", suggerendo che Anthropic potrebbe cercare di rafforzare il proprio portafoglio tecnologico e ridurre i costi operativi prima di affrontare il controllo dei mercati pubblici.
Un’acquisizione di successo potrebbe dimostrare ai potenziali investitori che Anthropic sta investendo in modo aggressivo nel livello delle infrastrutture – non solo nello sviluppo di modelli – per costruire una struttura di costi sostenibile. L’efficienza dell’inferenza è sempre più vista come un fossato competitivo e portare tale capacità internamente attraverso Decart differenzierebbe Anthropic dai rivali che si affidano interamente a fornitori di cloud esterni per l’inferenza.
La più ampia ondata di fusioni e acquisizioni nel settore dell'intelligenza artificiale
I negoziati Decart fanno parte di una più ampia ondata di consolidamento nel settore dell’intelligenza artificiale. Poiché il costo della formazione e dell’implementazione dei modelli di frontiera è aumentato fino a raggiungere le centinaia di milioni o miliardi di dollari per ciclo, i principali laboratori si sono sempre più rivolti alle acquisizioni per acquisire talenti, infrastrutture e capacità specializzate che richiederebbero anni per essere costruite in modo organico.
Il prezzo di 6 miliardi di dollari, se confermato, collocherebbe Decart tra le acquisizioni di infrastrutture IA più costose mai registrate. Segnalerebbe anche che gli investitori e gli acquirenti sono disposti a pagare valutazioni premium per le aziende in grado di risolvere il problema dei costi di inferenza, che alcuni analisti del settore hanno descritto come la sfida economica decisiva dell’era dell’intelligenza artificiale.
Il sostegno di NVIDIA a Decart aggiunge un'altra dimensione alla storia. NVIDIA, già fornitore dominante di hardware per la formazione sull'intelligenza artificiale attraverso i suoi prodotti GPU, ha investito strategicamente in aziende di tutto lo stack AI. Un’acquisizione di successo da parte di Anthropic di una startup sostenuta da NVIDIA rafforzerebbe la natura interconnessa dell’ecosistema AI, dove le stesse aziende che forniscono l’hardware influenzano anche il successo delle startup.
Cosa succede dopo
Al 13 agosto 2026 i negoziati restano in corso e non vi è alcuna garanzia che venga raggiunto un accordo. Le trattative per acquisizioni su questa scala spesso falliscono a causa di disaccordi di valutazione, preoccupazioni normative o offerte concorrenti. Tuttavia, l’ampiezza dei rapporti – che abbracciano Bloomberg, The Jerusalem Post, calcalistech e numerosi organi finanziari – suggerisce che le discussioni sono progredite in una fase avanzata.
Per il settore dell’intelligenza artificiale, i risultati saranno osservati da vicino. Un accordo completato convaliderebbe l’importanza strategica dell’ottimizzazione dell’inferenza e potenzialmente innescherebbe un nuovo ciclo di attività di M&A incentrate sulle startup infrastrutturali. Per Anthropic segnerebbe un passo decisivo verso l’integrazione verticale in un momento in cui l’azienda si sta posizionando per il suo debutto pubblico.
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